:

Articolo 2

IL DEFICIT CALORICO!

Il deficit calorico è la differenza tra l’energia in entrata (dispendio energetico) e quella in uscita (fabbisogno energetico ).

Quando si parla di deficit calorico è opportuno precisare il concetto di fabbisogno energetico e dispendio energetico.  

Il fabbisogno energetico è l’insieme di energie necessarie per un buono stato di salute, ed è composto da tre elementi:

 

Metabolismo basale:  comprende l’energia spesa nelle principali funzioni metaboliche vitali come la respirazione, la circolazione sanguigna, l’attività del sistema nervoso,etc… . Rappresenta circa il 45–75% del dispendio energetico giornaliero totale.

L’effetto termico del cibo: è l’energia necessaria per metabolizzare gli alimenti e rappresenta il 10% del dispendio energetico giornaliero totale.

L’attività e l’esercizio fisico: l’attività fisica secondo OMS è  “qualunque movimento determinato dal sistema muscolo-scheletrico che si traduce in un dispendio energetico superiore a quello delle condizioni di riposo”. In questa definizione rientrano non solo le attività sportive, ma anche semplici movimenti come camminare, andare in bicicletta, ballare, giocare e lavori domestici, che fanno parte della “attività motoria spontanea”. L’espressione “attività motoria” è sostanzialmente sinonimo di attività fisica. Con il termine di “esercizio fisico” si intende invece l’attività fisica in forma strutturata, pianificata ed eseguita regolarmente.

Lo sport quindi, comprende situazioni competitive strutturate e sottoposte a regole ben precise. Rappresenta dal 1% fino al 30% del dispendio energetico giornaliero totale. La percentuale varia dall’attività fisica del soggetto.

Il dispendio energetico è la quantità di energia effettivamente consumata durante la giornata, settimana e mesi.  Secondo questa spiegazione è semplice trarre l’aritmetica del deficit calorico: 

                                    dispendio energetico > fabbisogno energetico. 

E’ uso comune ritenere che il deficit calorico ci porti ad un dimagrimento. 

Ma è realmente così?

Tendenzialmente sì, ed è la base di ogni regime dietetico ipocalorico. 

Nella pratica della nutrizione poi però entrano in gioco altri fattori importanti come l’assetto ormonale, il comportamento alimentare, patologie, terapie farmacologiche etc. 

Per cui possiamo affermare che il deficit calorico non basta per dimagrire ma ogni individuo ha una storia legata al cibo personale. 

 

FONTI

WHO – World Health Organization  https://www.who.int/

Ministero della salute https://www.salute.gov.it/ 

Anoressie e bulimie  di Massimo Cuzzolaro Ed Il mulino




Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *